Diario di un'Anoressica perbene
martedì 3 gennaio 2017
Dio quanto mi odio
Non voglio.
Non voglio e basta.
Non voglio mangiare.
Non voglio alzarmi.
Non voglio più.
Non voglio.
Penso che ormai "Dio quanto mi odio" sia diventato il mio motto, ma come biasimarmi?
Sono troppo vecchia per fare questa vita ormai.
Il mio corpo ha deciso di abbandonarmi.
Non ho più fame, non sento più bisogni.
Il mio corpo ha deciso di decidere al posto mio, costringendomi a finire passivamente il lavoro che ho iniziato ormai troppi anni fa.
Perchè ci sei ricaduta, Hope? Perché ti sei persa?
Perché non lo so.
Perché non sono mai contenta.
Avevo detto che si trattava di solitudine, ma non è così.
Se fosse stato il bisogno di contatto umano, a quest'ora sarei stata a sfondarmi di cibo come chiunque durante le feste.
Non c'entra nemmeno il bisogno di sentirsi apprezzata.
C'entra il fatto che io non sia mai contenta.
Altrimenti starei zitta a quest'ora.
C'entra il fatto che io mi faccia odiare sempre e comunque da chiunque.
Dovrei iniziare a zittirmi.
Cucirmi la bocca per sempre.
Risolverei tutti i miei problemi: non parlerei ne mangerei più.
Mi viene da piangere.
Sto passando metà della mia vita a piangere.
Non è più sostenibile questa cosa.
Ho pianto così tanto da avere la nausea.
Voglio scappare via.
Per sempre.
martedì 12 luglio 2016
Hope non è mica depressa.
Sei sempre sorridente, si vede che sei una ragazza forte e sempre positiva!
Uhm. Seh.
Come una medusa sotto il sole. Da tre giorni. Sciolta.
È bello quando la gente non ti conosce e sentenzia su di te. Dopotutto se Hope sorride, Hope è felice. Se Hope va in bagno a piangere e vomitare e nessuno la sente, non lo sta facendo. Se Hope ha voglia di buttarsi da un dirupo e non lo dice ad alta voce va tutto a meraviglia.
La verità è che non va un cazzo bene, anzi, non va un cazzo punto.
L'estate la odio perché non c'è niente di meglio su cui concentrarmi se non notare come riesca sempre più a circondarmi di persone che dopo anni non hanno capito assolutamente un cazzo della sottoscritta.
So che tutti al mondo hanno i loro problemi, ma da qui a dire che io sia quella con la vita perfetta è un abisso senza fine.
La mia vita sembra essermi scivolata nuovamente dalle mani, o forse non l'ho mai avuta in mano. Anzi, sicuramente.
Mi chiedo se e quando mi succederà di essere felice per più di 1 ora a settimana.
Che schifo.
domenica 10 luglio 2016
Ragazza di serie B
{ Ho tentato di scrivere tre note differenti tra ieri ed oggi, tutte discordanti tra loro, ma adesso che ho le idee chiare ho bisogno di imprimerle da qualche parte per ricordare questo attimo di consapevolezza, a te che leggi e che ti senti inutile e confusa, sappi che non sei sola. }
Sono una ragazza amica di tutti, ma non indispensabile.
Sono una ragazza che parla poco ed ascolta tanto.
In mezzo ad un gruppo di persone, sono una ragazza che quando prova a parlare viene subito messa a tacere dal brusio delle voci altrui.
Sono una ragazza della quale si interessano solo in assenza di altre persone più interessanti.
Sono una ragazza che sembra essere tranquilla.
Sono una ragazza con problemi invisibilii e troppo spesso sminuiti.
Sono una ragazza che non viene mai ascoltata, ma se qualcuno dice la sua stessa cosa è sempre un'ottima idea.
Sono una ragazza che quando le parli ti guarda negli occhi, ma quando parla lei non viene guardata mai.
Sono una ragazza ansiosa, paranoica e dall'umore variabile che però nasconde sempre tutto a tutti.
Sono una ragazza che fa sempre il palo o la spalla ma nel momento del bisogno è sempre sola.
Sono una ragazza con necessità sempre in secondo piano.
Sono una ragazza che cerca il buono in tutti ma non lo trova mai.
Sono una ragazza così sola che si svenderebbe per un po' di considerazione.
Sono una ragazza che sembra apparentemente inutile.
Sono una ragazza che ascolta e da consigli ma che non viene ascoltata mai.
Sono una ragazza che non sai bene come sia perché non vuoi conoscerla.
Sono una ragazza che non viene mai apprezzata.
Sono una ragazza che pensava di valere qualcosa ma che agli occhi degli altri non vale niente.
Sono una ragazza che viene sempre trascinata dall'onda.
Sono una ragazza sempre pronta a risolvere i casini altrui ma che non viene mai aiutata a risolvere i propri.
Sono una ragazza che fa finta di non piangere.
Sono una ragazza che aspira a troppo.
Sono una ragazza che non è mai la prima scelta di nessuno.
Sono una ragazza di serie B.
E non me n'ero mai accorta.
martedì 7 giugno 2016
Masochismo
Non mi ricordo più da quante notti non dormo bene.
Già.
Passo le mie notti insonni a provare del perverso piacere divorando piccoli video di ricette e pensare a quanto io sia masochista. Mi piazzo su una delle migliaia di pagine sui social e guardo video dopo video, ore ed ore, mani che preparano pietanze che nella metà dei casi nemmeno mangerei.
Non so perché lo faccio.
Non provo fame ma non sono nemmeno soddisfatta guardandoli.
Credo di avere qualche rotella fuori posto, questo sì.
Ed intanto il caldo imperversa.
Ed io sono sempre più debole. La pressione è sempre più bassa e protrarre un digiuno per giorni non mi sembra più una grandiosa idea considerando quanto mi giri la testa. Eppure non ho nè voglia nè sento il bisogno di mangiare, non so come mai.
So per certo che un bellissimo vestitino che usavo un anno fa e che mi stava strettissimo oggi mi entrava a pennello, questo vuol dire che sono al punto di partenza. Sono la Hope di un anno fa esatto.
Non so se la cosa mi esalta oppure mi deprime.
Non so nella ultimamente.
Beh, tornerò ai miei video.
mercoledì 1 giugno 2016
Il tuo sogno più grande.
"Qual è il tuo sogno più grande?" Mi sono sentita chiedere oggi.
Beh, vorrei avere un lavoro che mi permetta di viaggiare, di pubblicare uno dei mille libri che ho iniziato a scrivere ma mai finito, trovare qualcuno che mi ami (che cliché! Ma non eravamo indipendenti noi donne?)
Questo avrei dovuto pensare ma non l'ho fatto.
Ho pensato subito che "vorrei svegliarmi una mattina, avere un fisico mozzafiato, vedermi allo specchio per come in realtà sono ed iniziare ad amarmi.", richiudendomi in un aura di pateticità che fortunatamente mi ha frenato dal dirlo ad alta voce, facendomi ripiegare su un "non so scegliere, vorrei così tante cose!" ed una falsissima risatina.
Il fatto che la solitudine mi sta dando alla testa, riportandomi a pensare che forse se dimagrirò potrò piacere a qualcuno.
Ma questa non sono io.
Io non sono mai stata l'ochetta che se restava single per qualche giorno si disperava. Mi fanno pure schifo le persone così!
A me il contatto umano manca. Un abbraccio, anche un sussurro, ma da parte di qualcuno che ci tenga davvero a me.
Non so bene come trovarlo, considerando che non esco nemmeno più se non per brevi pause caffè e non conosco gente nuova da mesi, ma questi sono trascurabili dettagli, no?
Lo si vede a distanza quanto io sia diventata patetica, se ti metti d'impegno lo vedi pure tu, dall'altra parte dello schermo. Dio buono che schifo che mi faccio.
Ed anche oggi vado a letto alle 9 perché, si sa, sono così pigra da sapere che una volta sotto le coperte non mi alzo nemmeno se cade la bomba atomica, figuriamoci se mi aumenta la fame!
Vi prego, fatemi uscire da quest'incubo.
mercoledì 20 aprile 2016
Acqua alla gola.
Sento di non farcela, di aver perso il controllo definitivamente.
Sto tremando nonostante il caldo primaverile, sotto le lenzuola, perché non ho la forza di alzarmi.
Ma perché sono così?
L'università era iniziata bene, perché adesso mi ritrovo immobile a guardare il soffitto e pensare di mollare tutto, di mandare al diavolo ogni sforzo? Quanto sono stupida?
C'è gente che mi aspetta a lezione, c'è gente che mi aspetta pomeriggio, c'è gente che mi aspetta per sempre ma io resto qui, con le spalle rivolte al muro, la finestra chiusa e la luce che mi sbatte in faccia.
È una sconfitta questa?
Eppure ho sempre lottato, stavo quasi per vincere . . .
Tutto sfumato.
Vorrei parlarne con qualcuno, ma non un medico o un estraneo per strada, qualcuno che c'è già passato, qualcuno che convinca il diavoletto che davvero non ne vale la pena. E l'avrei anche!
Solo che la paura che i miei demoni siano più forti e la trascinino giù prende il sopravvento e non mi va di aver anche questa colpa.
Mi sento un fantasma.
Mi odio.
Affogo.
martedì 23 febbraio 2016
Baratro
Eccomi qua.
Troppi mesi dopo.
Ricaderci.
Mi chiedo come sia possibile, pensavo di aver trovato un equilibrio, ed invece?
Tutto è svanito, volato via dalle mie mani, POOF!, una bolla di sapone.
Mi odio un po', devo ammetterlo.
Mi odio un po' tanto.
Perché non posso fare palestra o fregarmene come tutte le ragazze normali?
No, io sono qui con un post-it dove segno quei fottuti numeri di roba che fagocito e mando giù.
Un caffè.
Un'arancia.
L'acqua.
L'aria.
La nicotina.
Nulla più.
Sarà l'avvicinarsi di marzo, mese che da sempre è stato una merda per la sottoscritta? Oppure è un modo per appigliarmi all'unico vizio da teenager anche se ormai ho vent'anni?
Non lo so, ma temo non finirà mai.
Ho paura.
Tanta.
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