Sto tremando nonostante il caldo primaverile, sotto le lenzuola, perché non ho la forza di alzarmi.
Ma perché sono così?
L'università era iniziata bene, perché adesso mi ritrovo immobile a guardare il soffitto e pensare di mollare tutto, di mandare al diavolo ogni sforzo? Quanto sono stupida?
C'è gente che mi aspetta a lezione, c'è gente che mi aspetta pomeriggio, c'è gente che mi aspetta per sempre ma io resto qui, con le spalle rivolte al muro, la finestra chiusa e la luce che mi sbatte in faccia.
È una sconfitta questa?
Eppure ho sempre lottato, stavo quasi per vincere . . .
Tutto sfumato.
Vorrei parlarne con qualcuno, ma non un medico o un estraneo per strada, qualcuno che c'è già passato, qualcuno che convinca il diavoletto che davvero non ne vale la pena. E l'avrei anche!
Solo che la paura che i miei demoni siano più forti e la trascinino giù prende il sopravvento e non mi va di aver anche questa colpa.
Mi sento un fantasma.
Mi odio.
Affogo.