domenica 10 luglio 2016

Ragazza di serie B

{ Ho tentato di scrivere tre note differenti tra ieri ed oggi, tutte discordanti tra loro, ma adesso che ho le idee chiare ho bisogno di imprimerle da qualche parte per ricordare questo attimo di consapevolezza, a te che leggi e che ti senti inutile e confusa, sappi che non sei sola. }


Sono una ragazza amica di tutti, ma non indispensabile. 
Sono una ragazza che parla poco ed ascolta tanto.  
In mezzo ad un gruppo di persone, sono una ragazza che quando prova a parlare viene subito messa a tacere dal brusio delle voci altrui. 
Sono una ragazza della quale si interessano solo in assenza di altre persone più interessanti. 
Sono una ragazza che sembra essere tranquilla. 
Sono una ragazza con problemi invisibilii e troppo spesso sminuiti. 
Sono una ragazza che non viene mai ascoltata, ma se qualcuno dice la sua stessa cosa è sempre un'ottima idea. 
Sono una ragazza che quando le parli ti guarda negli occhi, ma quando parla lei non viene guardata mai. 
Sono una ragazza ansiosa, paranoica e dall'umore variabile che però nasconde sempre tutto a tutti. 
Sono una ragazza che fa sempre il palo o la spalla ma nel momento del bisogno è sempre sola. 
Sono una ragazza con necessità sempre in secondo piano. 
Sono una ragazza che cerca il buono in tutti ma non lo trova mai.
Sono una ragazza così sola che si svenderebbe per un po' di considerazione. 
Sono una ragazza che sembra apparentemente inutile.
Sono una ragazza che ascolta e da consigli ma che non viene ascoltata mai. 
Sono una ragazza che non sai bene come sia perché non vuoi conoscerla. 
Sono una ragazza che non viene mai apprezzata. 
Sono una ragazza che pensava di valere qualcosa ma che agli occhi degli altri non vale niente. 
Sono una ragazza che viene sempre trascinata dall'onda. 
Sono una ragazza sempre pronta a risolvere i casini altrui ma che non viene mai aiutata a risolvere i propri.
Sono una ragazza che fa finta di non piangere. 
Sono una ragazza che aspira a troppo. 
Sono una ragazza che non è mai la prima scelta di nessuno.

Sono una ragazza di serie B. 
E non me n'ero mai accorta. 







martedì 7 giugno 2016

Masochismo

Non mi ricordo più da quante notti non dormo bene. 
Già. 
Passo le mie notti insonni a provare del perverso piacere divorando piccoli video di ricette e pensare a quanto io sia masochista. Mi piazzo su una delle migliaia di pagine sui social e guardo video dopo video, ore ed ore, mani che preparano pietanze che nella metà dei casi nemmeno mangerei. 

Non so perché lo faccio. 
Non provo fame ma non sono nemmeno soddisfatta guardandoli. 
Credo di avere qualche rotella fuori posto, questo sì. 

Ed intanto il caldo imperversa. 
Ed io sono sempre più debole. La pressione è sempre più bassa e protrarre un digiuno per giorni non mi sembra più una grandiosa idea considerando quanto mi giri la testa. Eppure non ho nè voglia nè sento il bisogno di mangiare, non so come mai. 

So per certo che un bellissimo vestitino che usavo un anno fa e che mi stava strettissimo oggi mi entrava a pennello, questo vuol dire che sono al punto di partenza. Sono la Hope di un anno fa esatto. 
Non so se la cosa mi esalta oppure mi deprime. 

Non so nella ultimamente. 
Beh, tornerò ai miei video. 

mercoledì 1 giugno 2016

Il tuo sogno più grande.

"Qual è il tuo sogno più grande?" Mi sono sentita chiedere oggi. 

Beh, vorrei avere un lavoro che mi permetta di viaggiare, di pubblicare uno dei mille libri che ho iniziato a scrivere ma mai finito, trovare qualcuno che mi ami (che cliché! Ma non eravamo indipendenti noi donne?) 
Questo avrei dovuto pensare ma non l'ho fatto. 

Ho pensato subito che "vorrei svegliarmi una mattina, avere un fisico mozzafiato, vedermi allo specchio per come in realtà sono ed iniziare ad amarmi.", richiudendomi in un aura di pateticità che fortunatamente mi ha frenato dal dirlo ad alta voce, facendomi ripiegare su un "non so scegliere, vorrei così tante cose!" ed una falsissima risatina. 


Il fatto che la solitudine mi sta dando alla testa, riportandomi a pensare che forse se dimagrirò potrò piacere a qualcuno. 
Ma questa non sono io. 
Io non sono mai stata l'ochetta che se restava single per qualche giorno si disperava. Mi fanno pure schifo le persone così! 
A me il contatto umano manca. Un abbraccio, anche un sussurro, ma da parte di qualcuno che ci tenga davvero a me. 

Non so bene come trovarlo, considerando che non esco nemmeno più se non per brevi pause caffè e non conosco gente nuova da mesi, ma questi sono trascurabili dettagli, no? 

Lo si vede a distanza quanto io sia diventata patetica, se ti metti d'impegno lo vedi pure tu, dall'altra parte dello schermo. Dio buono che schifo che mi faccio. 

Ed anche oggi vado a letto alle 9 perché, si sa, sono così pigra da sapere che una volta sotto le coperte non mi alzo nemmeno se cade la bomba atomica, figuriamoci se mi aumenta la fame! 


Vi prego, fatemi uscire da quest'incubo. 


mercoledì 20 aprile 2016

Acqua alla gola.

Sento di non farcela, di aver perso il controllo definitivamente. 

Sto tremando nonostante il caldo primaverile, sotto le lenzuola, perché non ho la forza di alzarmi. 

Ma perché sono così? 
L'università era iniziata bene, perché adesso mi ritrovo immobile a guardare il soffitto e pensare di mollare tutto, di mandare al diavolo ogni sforzo? Quanto sono stupida?

C'è gente che mi aspetta a lezione, c'è gente che mi aspetta pomeriggio, c'è gente che mi aspetta per sempre ma io resto qui, con le spalle rivolte al muro, la finestra chiusa e la luce che mi sbatte in faccia. 

È una sconfitta questa?
Eppure ho sempre lottato, stavo quasi per vincere . . . 
Tutto sfumato. 

Vorrei parlarne con qualcuno, ma non un medico o un estraneo per strada, qualcuno che c'è già passato, qualcuno che convinca il diavoletto che davvero non ne vale la pena. E l'avrei anche! 
Solo che la paura che i miei demoni siano più forti e la trascinino giù prende il sopravvento e non mi va di aver anche questa colpa. 


Mi sento un fantasma. 
Mi odio. 

Affogo

martedì 23 febbraio 2016

Baratro

Eccomi qua.
Troppi mesi dopo. 
Ricaderci

Mi chiedo come sia possibile, pensavo di aver trovato un equilibrio, ed invece? 
Tutto è svanito, volato via dalle mie mani, POOF!, una bolla di sapone

Mi odio un po', devo ammetterlo. 
Mi odio un po' tanto. 

Perché non posso fare palestra o fregarmene come tutte le ragazze normali? 
No, io sono qui con un post-it dove segno quei fottuti numeri di roba che fagocito e mando giù. 

Un caffè. 
Un'arancia.
L'acqua. 
L'aria. 
La nicotina. 
Nulla più. 



Sarà l'avvicinarsi di marzo, mese che da sempre è stato una merda per la sottoscritta? Oppure è un modo per appigliarmi all'unico vizio da teenager anche se ormai ho vent'anni

Non lo so, ma temo non finirà mai
Ho paura. 
Tanta. 



martedì 8 settembre 2015

La cosa negativa.

La cosa negativa di essere un'anoressica (anche se mancata n.b.) è che certa gente se ne accorge a pelle. 
Non so come. 
Non ho l'aspetto dell'anoressica, sono un fottuta palla di lardo in questo momento perché ho passato tutta l'estate ad ingozzarmi come se non esistesse un domani, ma intanto la gente lo nota. 
Ed iniziano le battutine. 
"Andiamo a bere stasera, tanto non ti serve mica stare a dieta, no?" 
(Persona appena conosciuta, da circa 20 secondi.)
Ed iniziano a preoccuparsi
"Ma tu non hai mangiato a pranzo! Vuoi un piatto di pasta? Vuoi un trancio di pizza? Andate a prendere da mangiare!" 
(Ragazzo con cui stavo lavorando ad un Videoclip da due giorni che mi aveva comunque visto addentare un arancino (che poi ha mangiato il suo cane ma vabbè.) 
Ed iniziano a diventare insistenti. 
"Si ma appena tornano con la cena devi mangiare! Hai capito? Ti devo vedere mangiare!" 
(Ragazzo che avevo appena finito di truccare.) 

Ed io ovviamente mangio. Mangio perché se fossimo andati a bere mi sarei ridotta a merda al primo chupito, mangio perché se no il fotografo si preoccupa per me è non pensa a quello che deve fare, mangio per non essere fissata da tutti. 

Eppure tutti, nonostante io stessi mangiando, si preoccupavano che non fosse abbastanza. 

Che odio, mi fate sentire in colpa. 
Fanculo

giovedì 20 agosto 2015

The stars shine bright

Cammino, inciampando nella mia gonna lunga di leggera stoffa nera. Sto andando a bere dell'acqua ad una fontanella perché ho la nausea, troppe sigarette in troppo poco tempo. Vorrei evitare di tirarmi via il poco trucco rimasto ma la fontanella mi odia e finisce che per bere due gocce d'acqua mi sono lavata la faccia. Alzo gli occhi al cielo limpido, in una porzione di mondo con assenza di luce artificiale (se non fosse per due lampioni che funzionano male). Vedo le stelle, luminosissime, innumerevoli. Vedo quasi la nostra galassia, e capisco quanto siamo piccoli. 
Ed intanto la testa gira e cado quasi a terra, ma non voglio mi vedano quindi mi siedo facendo finta di godermi il panorama, quando in realtà ho le stelle negli occhi. 

Come cazzo faccio a guidare fino a casa? 
Boom!Crash! In qualche muro, sicuro. È la volta buona che mi levano la patente. 
Ma quanto sono patetica? 

Vedo nero, mi preoccupo ma poi mi rendo conto di aver solo chiuso le palpebre. 

Mentre arranco per rialzarmi la nausea torna forte. Non so più nemmeno io perché sto così male. 
Sigarette? Abbuffata a cena? I crampi che mi perseguitano a causa del ciclo? Male di vivere? 

Ho fatto la scelta migliore: ho vomitato in un cespuglio e sono tornata a lavarmi la faccia per bere. A breve mi verranno a cercare, manco da troppo tempo, meglio riprendere a camminare. 

La gola brucia. 
Prenderò un cancro alla trachea un giorno di questi. Dovranno aprirmi e levare tutto lo schifo che ho incrostato nelle pareti della mia gola. E mi rendo conto che sto parlando di cancro come fosse un semplice raffreddore. 
"Mi prendo un cancro" che cazzo significa poi?! Io sono andata di testa ormai, totale. Non capisco più nemmeno che sto dicendo. 

Giuro che mi riprendo. 
Lo giuro.