martedì 8 settembre 2015

La cosa negativa.

La cosa negativa di essere un'anoressica (anche se mancata n.b.) è che certa gente se ne accorge a pelle. 
Non so come. 
Non ho l'aspetto dell'anoressica, sono un fottuta palla di lardo in questo momento perché ho passato tutta l'estate ad ingozzarmi come se non esistesse un domani, ma intanto la gente lo nota. 
Ed iniziano le battutine. 
"Andiamo a bere stasera, tanto non ti serve mica stare a dieta, no?" 
(Persona appena conosciuta, da circa 20 secondi.)
Ed iniziano a preoccuparsi
"Ma tu non hai mangiato a pranzo! Vuoi un piatto di pasta? Vuoi un trancio di pizza? Andate a prendere da mangiare!" 
(Ragazzo con cui stavo lavorando ad un Videoclip da due giorni che mi aveva comunque visto addentare un arancino (che poi ha mangiato il suo cane ma vabbè.) 
Ed iniziano a diventare insistenti. 
"Si ma appena tornano con la cena devi mangiare! Hai capito? Ti devo vedere mangiare!" 
(Ragazzo che avevo appena finito di truccare.) 

Ed io ovviamente mangio. Mangio perché se fossimo andati a bere mi sarei ridotta a merda al primo chupito, mangio perché se no il fotografo si preoccupa per me è non pensa a quello che deve fare, mangio per non essere fissata da tutti. 

Eppure tutti, nonostante io stessi mangiando, si preoccupavano che non fosse abbastanza. 

Che odio, mi fate sentire in colpa. 
Fanculo

giovedì 20 agosto 2015

The stars shine bright

Cammino, inciampando nella mia gonna lunga di leggera stoffa nera. Sto andando a bere dell'acqua ad una fontanella perché ho la nausea, troppe sigarette in troppo poco tempo. Vorrei evitare di tirarmi via il poco trucco rimasto ma la fontanella mi odia e finisce che per bere due gocce d'acqua mi sono lavata la faccia. Alzo gli occhi al cielo limpido, in una porzione di mondo con assenza di luce artificiale (se non fosse per due lampioni che funzionano male). Vedo le stelle, luminosissime, innumerevoli. Vedo quasi la nostra galassia, e capisco quanto siamo piccoli. 
Ed intanto la testa gira e cado quasi a terra, ma non voglio mi vedano quindi mi siedo facendo finta di godermi il panorama, quando in realtà ho le stelle negli occhi. 

Come cazzo faccio a guidare fino a casa? 
Boom!Crash! In qualche muro, sicuro. È la volta buona che mi levano la patente. 
Ma quanto sono patetica? 

Vedo nero, mi preoccupo ma poi mi rendo conto di aver solo chiuso le palpebre. 

Mentre arranco per rialzarmi la nausea torna forte. Non so più nemmeno io perché sto così male. 
Sigarette? Abbuffata a cena? I crampi che mi perseguitano a causa del ciclo? Male di vivere? 

Ho fatto la scelta migliore: ho vomitato in un cespuglio e sono tornata a lavarmi la faccia per bere. A breve mi verranno a cercare, manco da troppo tempo, meglio riprendere a camminare. 

La gola brucia. 
Prenderò un cancro alla trachea un giorno di questi. Dovranno aprirmi e levare tutto lo schifo che ho incrostato nelle pareti della mia gola. E mi rendo conto che sto parlando di cancro come fosse un semplice raffreddore. 
"Mi prendo un cancro" che cazzo significa poi?! Io sono andata di testa ormai, totale. Non capisco più nemmeno che sto dicendo. 

Giuro che mi riprendo. 
Lo giuro. 







lunedì 22 giugno 2015

Ragazza vera

"quando ero una ragazza vera..."

Molte di voi capiranno al volo la citazione. 
Beh, io al momento non mi sento una ragazza vera. 
Non mi sento e basta. 
E mi viene spontaneo chiedermi: Perché cazzo non posso essere come chiunque altro?
Ed il mio desiderio di tranquillità svanisce grammo dopo grammo in più sulla bilancia, e mi deprimo. 
Lo stress mi sta stremando e sto tornando una vacca, bella la vita, eh?
Torture cinesi, altroché. 

Sono stanca prima ancora di iniziare. 
Odio non riuscire più a scrivere, odio non riuscire più a pensare, odio il mondo in questo momento. 

Mi contraddico da sola, non so davvero che sto dicendo, non credo avesse senso. 





Fuck. 




mercoledì 3 giugno 2015

Epiphany

Avevano ragione Joyce, Woolf e Montale, la felicità sta nelle cose insensate che ti fanno scattare una scintilla per comprendere meglio la propria vita. 

Il mio moment of being è iniziato quando sono tornata in madrepatria dalla gita ma sono ora ho realizzato che, alla fine, la società ci ha plasmato ma la nostra vita ci appartiene comunque. 


Ok, non avrete capito un cazzo (pardon il francesismo), cerco di spiegarmi meglio:

Non so come ma ho acquistato un'aura di sicurezza che, beh, non pensavo avrei mai potuto possedere. 
Non scherzo, improvvisamente sono diventata un po' più sicura di me e la gente sembra essersene accorta e le cose iniziano ad andare bene e non lo so... Sono stranamente felice!



Ovviamente, non basta questo schiocco di dita per tornare a stare bene, in tutto ciò io persisto a non uscire dai miei DCA ma sembra quasi un passo avanti. 

Volevo scrivervelo, per incoraggiarvi e per perdere un po' di tempo. 



XOXO

- (not that much) LOST HOPE




lunedì 13 aprile 2015

Vomito e vino.

Avrete notato sicuramente che qualche giorno fa questo blog ha completamente cambiato faccia. Ho capito che a nessuno interessa sapere quante calorie mangio ma forse quello che frulla nella testa di una ragazza che vaga in questo tunnel può interessare di più (o forse no,chisseneffega ho bisogno di sfogarmi.)


L'ultima settimana l'ho passata lontana dagli aranceti e dal mare, trovandomi nel cuor di Budapest in gita. 
Niente male devo dire, il posto è bello ed il cibo di merda (l'ironia di essere l'unica che gioisce per una cosa simile, ah!) .
Ovviamente l'alcool è piovuto a litri e litri e non mi ricordo di essere tornata nella mia scrausa camera di Motel sobria una sola sera (nè tantomeno le mie due compagne di stanza) ma va beh, sono in vacanza e le mie 800 Kcal giornaliere le voglio spendere così. 
Ma il titolo di questo post non si riferisce alle mie 6 ore di sonno cumulative di 5 notti brave bensì alla conferma della mia teoria secondo la quale più vai a nord più la gente se ne frega. 
Ci è capitato, passeggiando per i negozi nell'extrasaturo centro della città, ad assistere al raccapricciante spettacolo di un uomo sulla quarantina che dopo aver vomitato color sangue (non ci siamo avvicinati per confermare che fosse sangue davvero altrimenti avremmo posato gli stomaci anche noi) per strada, accasciandosi poi su una panchina e rimanendo immobile in una posizione poco consona ad un essere umano per più di un'ora. Noi, ignoranti della lingua, abbiamo pregato che qualche indigeno si fermasse per prestare aiuto ma era come se non ci fosse. Nessuno si è fermato a chiedergli se avesse bisogno di aiuto, solo alcune persone che camminavano si sono voltate a guardarlo e commentare il lingue strane, proseguendo oltre. 

Impotenti, abbiamo deciso che in qualche modo ci saremmo fatte capire e siamo corse dal primo professore che avevamo sottomano per chiedergli quale fosse il 118 ungherese e lui, che non aveva assistito alla scena, era corso subito a cercare cosa fare. 

Ma siamo andati via. 
Via perché gli altri professori avevano fretta di tornare al nido, via perché finché non succede a tuo fratello non ti interessa. Si sono puliti l'anima dicendo "possibilmente questo è uno che ogni sera fa così." 
Ma ogni sera fa così cosa?! Può essere il peggior alcolizzato del mondo ma resta un essere umano come tutti. 
Ci penso da tre giorni. Chissà se si è ripreso, chissà se l'indomani ha fatto la stessa cosa, chissà se è andato via da quella panchina in un sacco della spazzatura. 

Questa scena mi ha ricordato un capitolo del libro "Il regno animale" di Francesco Bianconi (Il cantante dei Baustelle, per capirci). Raccapricciante. 

Poi ho pensato: se fosse successo a me? Se mi fossi accasciata io mezza morta su una panchina? Si sarebbe fermato qualcuno? Forse si, perché sono una ragazza e vado in giro vestita come una che dispone di liquidi. 
Forse mi avrebbe portato via il mio principe eroinomane ed avrei passato la vita a prostituirmi, raggiungendo così l'ideale di Heroin Chic che tanto sogno. 


Questo mondo è una merda. 











 

sabato 28 marzo 2015

#cutforZayn

Mi rendo conto che ultimamente non scrivo molto e, quando accade, sono quasi sempre post di sfogo ma ho bisogno di farlo e questa volta andrò un po' "off topic" dai DCA. 


Ragazze, da qualche giorno imperversa sulla rete la notizia dell'abbandono di Zayn dagli One Direction ma soprattutto delle assurde reazioni delle fan della band. Personalmente non ho mai ascoltato questo gruppo (se non passivamente sull'autobus quando passavano le canzoni alla radio ed io ero senza cuffiette) ma posso comprendere lo sgomento che si prova quando un membro lascia una band oppure quando essa si scioglie ma... Arrivare a tagliarsi o suicidarsi no. 
I problemi della vita sono ben altri, non ha un cazzo di senso fare una cosa del genere per un motivo così futile! 

Non nego che, magari, qualcuna di loro abbia già avuto problemi di autolesionismo ma non credo che TUTTE le foto che girano online siano di persone con problemi diagnosticati (e, no, l'autodiagnosi non vale nemmeno se avete sei lauree in psicologia.) altrimenti i numeri sarebbero davvero preoccupanti. 

Ma io mi riferisco alle altre: hanno mai pensato a ciò che stavano facendo? Al disagio che hanno procurato anche ai loro genitori quando alla domanda "perché l'hai fatto?" hanno risposto con "perché Zayn ha lasciato gli 1D!"? (Perché anche qui, non credo vengano tutte da famiglie assenti e menefreghiste.). A quanto davvero per dimostrare di essere delle "vere" Directioner hanno un po' (...) ridicolizzato le persone che soffrono di questo disturbo ed hanno problemi ben più gravi? A quanto un hashtag come #wewillmissyouZayn (per fare un'esempio) potesse essere più utile di un #cutforZayn

Io rimango basita, davvero. 
Sperare che non si ripetano più fenomeni del genere, beh, è un po' utopistico ma non irrealizzabile. 
La società cambierà, prima o poi, ma siamo noi i primi a doverla fare cambiare. 












mercoledì 11 febbraio 2015

Valvola di sfogo

Oggi mentre mi trascinavo senza forze per raggiungere l'autobus con il mio migliore amico mi sono ritrovata a godere di quella mia tremenda difficoltà a camminare perché mi ha fatto tornare alla mente i tanto amati 45 kg, quando deambulavo come un silenzioso fantasma con la mente affollata di voci di gente che mi diceva di mangiare. Ero felice e lo sono stata anche oggi pensando che manca poco e potrò tornare in quella dolce condizione.
Ho qualche problema? Sì, senza dubbio.
Voglio cambiare? No, sono contenta con il casino che ho in mente.
Mentre continuavo a camminare (Sì, è una lunga passeggiata...) ho passato in rassegna anche le cose più traumatiche che mi sono state dette prima che giungessi nuovamente alla decisione del digiuno, tra cui primeggia la splendida citazione di una mia compagna di classe nei primi giorno di scuola :
"Stai meglio adesso, prima eri troppo magra! Era un principio di Anoressia?"
...
Un principio di anoressia?
...
Un principio?
...
"Stai dicendo che non ero ancora abbastanza magra da essere considerata anoressica?" Avrei voluto risponderle ma, ovviamente, non l'ho fatto, limitandomi a sorridere ed annuire. Vediamo se a maggio sarò ancora considerabile una ragazza con un principio di disturbo alimentare.
Mi sale il crimine quando la gente non sa cosa sta dicendo, peggio dell'altra compagna che si finge anoressica per attirare le attenzioni, tipo vantarsi "Eh, non mangio da tre giorni" davanti a tutti (me compresa) mentre addentava una schifosissima merendina ipercalorica (E dopo che aveva mangiato un cornetto davanti a me e alla mia compagna di banco la mattina e mezza pizza unta e stracondita il pomeriggio prima e, vi assicuro, potrei continuare), poi ci chiediamo perché i DCA vengono sottovalutati e passiamo tutte per "Attention Whore", ma per favore va.
Un altro amico sono due giorni che mi tartassa perché, leggendo i miei racconti, ha "finalmente" capito che in me ci sia qualcosa che non va quindi tenta di prendere parola ogni qualvolta si riesce ad appigliare il discorso del cibo finendo senza parare da nessuna parte.
Io non so come fare, vi giuro. Gestire tutta sta gente in una giornata mi strema (magari si bruciassero così le calorie! ahaha).


Ok, mi sono tranquillizzata un pochino ^-^
Scusate per i miei sproloqui ma avevo bisogno di urlare in faccia a qualcuno ed esternare tutto questo sul blog sortisce lo stesso effetto.
Ci si sente in serata.

Stay Strong, Always :D