Visualizzazione post con etichetta anoressia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anoressia. Mostra tutti i post

lunedì 13 aprile 2015

Vomito e vino.

Avrete notato sicuramente che qualche giorno fa questo blog ha completamente cambiato faccia. Ho capito che a nessuno interessa sapere quante calorie mangio ma forse quello che frulla nella testa di una ragazza che vaga in questo tunnel può interessare di più (o forse no,chisseneffega ho bisogno di sfogarmi.)


L'ultima settimana l'ho passata lontana dagli aranceti e dal mare, trovandomi nel cuor di Budapest in gita. 
Niente male devo dire, il posto è bello ed il cibo di merda (l'ironia di essere l'unica che gioisce per una cosa simile, ah!) .
Ovviamente l'alcool è piovuto a litri e litri e non mi ricordo di essere tornata nella mia scrausa camera di Motel sobria una sola sera (nè tantomeno le mie due compagne di stanza) ma va beh, sono in vacanza e le mie 800 Kcal giornaliere le voglio spendere così. 
Ma il titolo di questo post non si riferisce alle mie 6 ore di sonno cumulative di 5 notti brave bensì alla conferma della mia teoria secondo la quale più vai a nord più la gente se ne frega. 
Ci è capitato, passeggiando per i negozi nell'extrasaturo centro della città, ad assistere al raccapricciante spettacolo di un uomo sulla quarantina che dopo aver vomitato color sangue (non ci siamo avvicinati per confermare che fosse sangue davvero altrimenti avremmo posato gli stomaci anche noi) per strada, accasciandosi poi su una panchina e rimanendo immobile in una posizione poco consona ad un essere umano per più di un'ora. Noi, ignoranti della lingua, abbiamo pregato che qualche indigeno si fermasse per prestare aiuto ma era come se non ci fosse. Nessuno si è fermato a chiedergli se avesse bisogno di aiuto, solo alcune persone che camminavano si sono voltate a guardarlo e commentare il lingue strane, proseguendo oltre. 

Impotenti, abbiamo deciso che in qualche modo ci saremmo fatte capire e siamo corse dal primo professore che avevamo sottomano per chiedergli quale fosse il 118 ungherese e lui, che non aveva assistito alla scena, era corso subito a cercare cosa fare. 

Ma siamo andati via. 
Via perché gli altri professori avevano fretta di tornare al nido, via perché finché non succede a tuo fratello non ti interessa. Si sono puliti l'anima dicendo "possibilmente questo è uno che ogni sera fa così." 
Ma ogni sera fa così cosa?! Può essere il peggior alcolizzato del mondo ma resta un essere umano come tutti. 
Ci penso da tre giorni. Chissà se si è ripreso, chissà se l'indomani ha fatto la stessa cosa, chissà se è andato via da quella panchina in un sacco della spazzatura. 

Questa scena mi ha ricordato un capitolo del libro "Il regno animale" di Francesco Bianconi (Il cantante dei Baustelle, per capirci). Raccapricciante. 

Poi ho pensato: se fosse successo a me? Se mi fossi accasciata io mezza morta su una panchina? Si sarebbe fermato qualcuno? Forse si, perché sono una ragazza e vado in giro vestita come una che dispone di liquidi. 
Forse mi avrebbe portato via il mio principe eroinomane ed avrei passato la vita a prostituirmi, raggiungendo così l'ideale di Heroin Chic che tanto sogno. 


Questo mondo è una merda. 











 

mercoledì 11 febbraio 2015

Valvola di sfogo

Oggi mentre mi trascinavo senza forze per raggiungere l'autobus con il mio migliore amico mi sono ritrovata a godere di quella mia tremenda difficoltà a camminare perché mi ha fatto tornare alla mente i tanto amati 45 kg, quando deambulavo come un silenzioso fantasma con la mente affollata di voci di gente che mi diceva di mangiare. Ero felice e lo sono stata anche oggi pensando che manca poco e potrò tornare in quella dolce condizione.
Ho qualche problema? Sì, senza dubbio.
Voglio cambiare? No, sono contenta con il casino che ho in mente.
Mentre continuavo a camminare (Sì, è una lunga passeggiata...) ho passato in rassegna anche le cose più traumatiche che mi sono state dette prima che giungessi nuovamente alla decisione del digiuno, tra cui primeggia la splendida citazione di una mia compagna di classe nei primi giorno di scuola :
"Stai meglio adesso, prima eri troppo magra! Era un principio di Anoressia?"
...
Un principio di anoressia?
...
Un principio?
...
"Stai dicendo che non ero ancora abbastanza magra da essere considerata anoressica?" Avrei voluto risponderle ma, ovviamente, non l'ho fatto, limitandomi a sorridere ed annuire. Vediamo se a maggio sarò ancora considerabile una ragazza con un principio di disturbo alimentare.
Mi sale il crimine quando la gente non sa cosa sta dicendo, peggio dell'altra compagna che si finge anoressica per attirare le attenzioni, tipo vantarsi "Eh, non mangio da tre giorni" davanti a tutti (me compresa) mentre addentava una schifosissima merendina ipercalorica (E dopo che aveva mangiato un cornetto davanti a me e alla mia compagna di banco la mattina e mezza pizza unta e stracondita il pomeriggio prima e, vi assicuro, potrei continuare), poi ci chiediamo perché i DCA vengono sottovalutati e passiamo tutte per "Attention Whore", ma per favore va.
Un altro amico sono due giorni che mi tartassa perché, leggendo i miei racconti, ha "finalmente" capito che in me ci sia qualcosa che non va quindi tenta di prendere parola ogni qualvolta si riesce ad appigliare il discorso del cibo finendo senza parare da nessuna parte.
Io non so come fare, vi giuro. Gestire tutta sta gente in una giornata mi strema (magari si bruciassero così le calorie! ahaha).


Ok, mi sono tranquillizzata un pochino ^-^
Scusate per i miei sproloqui ma avevo bisogno di urlare in faccia a qualcuno ed esternare tutto questo sul blog sortisce lo stesso effetto.
Ci si sente in serata.

Stay Strong, Always :D